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  • So give us a sign
I need some guiding light
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    I need some guiding light
  •  30  1  1 hour ago
  • [welcome spring]
E oggi é concesso essere felici e zuccherini, nonostante il sonno, il dover stare chiuso in ufficio, la triste schiscetta del pranzo, l'assenza di fondi per un viaggio durante il lunghissimo ponte di aprile e lo spettro dell'ora legale dietro l'angolo.... Ma che ce ne fottttt é primavera e il mio morale é bello alto (almeno per oggi)... Buongiorno fiori 🌸🌺.
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Nu bacione
  • [welcome spring]
    E oggi é concesso essere felici e zuccherini, nonostante il sonno, il dover stare chiuso in ufficio, la triste schiscetta del pranzo, l'assenza di fondi per un viaggio durante il lunghissimo ponte di aprile e lo spettro dell'ora legale dietro l'angolo.... Ma che ce ne fottttt é primavera e il mio morale é bello alto (almeno per oggi)... Buongiorno fiori 🌸🌺.
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    Nu bacione
  •  171  8  1 hour ago
  • Just parking; soccer mom from the 80s.
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  •  57  3  2 hours ago
  • Buongiorno a tutti, 
Oggi voglio raccontare la storia del mio quartiere e monumento preferito di Milano.
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Il primo arco, di cui l'attuale conserva forme e architettura, fu innalzato nel gennaio del 1806 su disegno del marchese Cagnola come costruzione temporanea per festeggiare l'arrivo a Milano dei novelli sposi Eugenio di Beauharnais, viceré d'Italia, e Augusta di Baviera, convolati a nozze il 13 di gennaio. L'arco effimero sorse sull'allora Corso di Porta Orientale, oggi Corso Venezia, ed era costruito in tela, gesso e legname. Visto il successo che quell'arco ebbe anche fra i visitatori stranieri, il consiglio di Milano, il Comune dell'epoca, decretò l'8 di febbraio che un nuovo arco in marmo fosse eretto in un luogo più consono.
La nuova opera, progettata ancora dal Cagnola e concepita come "arco della Vittoria" per festeggiare la vittoria francese nella battaglia di Jena, fu realizzata a partire dall'autunno del 1807: l'area su cui doveva sorgere venne individuata a metà del lato rivolto a Nord Ovest dell'allora piazza d'Armi che si trovava dietro al Castello Sforzesco,area oggi occupata dal Parco Sempione. I lavori vennero diretti dallo stesso Cagnola e supervisionati da Domenico Moglia, Nicola Pirovano, Francesco Peverelli e Bai Gio Battista, sotto la spinta del comune di Milano e di Napoleone. L'opera era oramai a due terzi e diverse statue erano già terminate, come quelle della Storia e della Poesia, eseguite dal neoclassico Luigi Acquisti, quando con la caduta del Regno Italico il progetto venne abbandonato.
Solo nel 1826 venne ripresa la riedificazione dell'edificio sotto l'imperatore asburgico Francesco I d'Austria, che ne mutò la dedica.
Dopo la morte di Luigi Cagnola, avvenuta nel 1833, la direzione dei lavori passò nelle mani di Carlo Giuseppe Londonio che lo completò nel 1838, in tempo perché alla cerimonia di inaugurazione partecipasse Ferdinando I, Imperatore d'Austria e re del Lombardo-Veneto.
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La storia dell'arco della pace continua nei commenti.
  • Buongiorno a tutti,
    Oggi voglio raccontare la storia del mio quartiere e monumento preferito di Milano.
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    Il primo arco, di cui l'attuale conserva forme e architettura, fu innalzato nel gennaio del 1806 su disegno del marchese Cagnola come costruzione temporanea per festeggiare l'arrivo a Milano dei novelli sposi Eugenio di Beauharnais, viceré d'Italia, e Augusta di Baviera, convolati a nozze il 13 di gennaio. L'arco effimero sorse sull'allora Corso di Porta Orientale, oggi Corso Venezia, ed era costruito in tela, gesso e legname. Visto il successo che quell'arco ebbe anche fra i visitatori stranieri, il consiglio di Milano, il Comune dell'epoca, decretò l'8 di febbraio che un nuovo arco in marmo fosse eretto in un luogo più consono.
    La nuova opera, progettata ancora dal Cagnola e concepita come "arco della Vittoria" per festeggiare la vittoria francese nella battaglia di Jena, fu realizzata a partire dall'autunno del 1807: l'area su cui doveva sorgere venne individuata a metà del lato rivolto a Nord Ovest dell'allora piazza d'Armi che si trovava dietro al Castello Sforzesco,area oggi occupata dal Parco Sempione. I lavori vennero diretti dallo stesso Cagnola e supervisionati da Domenico Moglia, Nicola Pirovano, Francesco Peverelli e Bai Gio Battista, sotto la spinta del comune di Milano e di Napoleone. L'opera era oramai a due terzi e diverse statue erano già terminate, come quelle della Storia e della Poesia, eseguite dal neoclassico Luigi Acquisti, quando con la caduta del Regno Italico il progetto venne abbandonato.
    Solo nel 1826 venne ripresa la riedificazione dell'edificio sotto l'imperatore asburgico Francesco I d'Austria, che ne mutò la dedica.
    Dopo la morte di Luigi Cagnola, avvenuta nel 1833, la direzione dei lavori passò nelle mani di Carlo Giuseppe Londonio che lo completò nel 1838, in tempo perché alla cerimonia di inaugurazione partecipasse Ferdinando I, Imperatore d'Austria e re del Lombardo-Veneto.
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    La storia dell'arco della pace continua nei commenti.
  •  112  4  2 hours ago
  • 🌲✨
  • 🌲✨
  •  30  3  2 hours ago
  • Parco Nord Milano, Marzo 2019
  • Parco Nord Milano, Marzo 2019
  •  33  2  3 hours ago
  • Parco Nord Milano, Marzo 2019
  • Parco Nord Milano, Marzo 2019
  •  23  2  3 hours ago
  • Monumentale #milan
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  •  108  1  10 hours ago