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Latest #ITALIA Posts

  • “Solo et pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi. 
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi:

sì ch'io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'è celata altrui.

Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co'llui.”
Petrarca, circa 1300

#cani #cao #perro #dog #chien #roledochicao #cadaroleeumrole #dogpower #poetry #sonet #petrarca #poema #poeme #pordosol #sunset #crepusculo #dogpower #italia
  • “Solo et pensoso i più deserti campi
    vo mesurando a passi tardi et lenti,
    et gli occhi porto per fuggire intenti
    ove vestigio human l'arena stampi.
    Altro schermo non trovo che mi scampi
    dal manifesto accorger de le genti,
    perché negli atti d'alegrezza spenti
    di fuor si legge com'io dentro avampi:

    sì ch'io mi credo omai che monti et piagge
    et fiumi et selve sappian di che tempre
    sia la mia vita, ch'è celata altrui.

    Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
    cercar non so ch'Amor non venga sempre
    ragionando con meco, et io co'llui.”
    Petrarca, circa 1300

    #cani #cao #perro #dog #chien #roledochicao #cadaroleeumrole #dogpower #poetry #sonet #petrarca #poema #poeme #pordosol #sunset #crepusculo #dogpower #italia

  •  0  0  19 seconds ago
  • Men herregud så bra det här är! Underbar nos med blommor, frukt, grus, kött, rent av lite tryffel. Har fått den blint två gånger senaste månaderna och båda gångerna gissat på något mycket dyrare. Precis som hos syskonet 2017 Barbera finns en omedelbar njutningsfaktor med massor av smarrig tillgänglig frukt, samtidigt som syror och tanniner skvallrar om att det här nog kan ligga ett bra tag. Underbar Piemonte-kick, jag borde ha köpt många, många fler. #2017 #eliosandri #cascinadisa #dolcettodalba #piemonte #italia
  • Men herregud så bra det här är! Underbar nos med blommor, frukt, grus, kött, rent av lite tryffel. Har fått den blint två gånger senaste månaderna och båda gångerna gissat på något mycket dyrare. Precis som hos syskonet 2017 Barbera finns en omedelbar njutningsfaktor med massor av smarrig tillgänglig frukt, samtidigt som syror och tanniner skvallrar om att det här nog kan ligga ett bra tag. Underbar Piemonte-kick, jag borde ha köpt många, många fler. #2017 #eliosandri #cascinadisa #dolcettodalba #piemonte #italia

  •  3  0  1 minute ago
  • 🇺🇸Dear Basketball,
I ran up and down every court after every loose ball for you.
You asked for my hustle, i gave you my heart because it came with so much more. We have given each other all that we have.
And we both know, no matter what I do next, i’ll always be that kid with the rolled up socks...Garbage can in the corner:
05 seconds on the clock. Ball in my hands.
5 … 4 … 3 … 2 … 1
Love you always,
Kobe ———————————————————————
🇮🇹Caro Basket,
Ho corso su e giù per ogni parquet dietro ad ogni palla persa per te.
Hai chiesto il mio impegno, ti ho dato il mio cuore perché c’era tanto altro dietro. Ci siamo dati entrambi tutto quello che avevamo.
E sappiamo entrambi, indipendentemente da cosa farò, che rimarrò per sempre quel bambino con i calzini arrotolati... bidone della spazzatura nell’angolo:
5 secondi da giocare. Palla tra le mie mani.
5 ... 4 ... 3 ... 2 ... 1
Ti amerò per sempre,
Kobe
#KobeBryant #Rip #Usa #Nba #Lakers #Basketball #Basket #24 
#Italy #Italia #Kobe
  • 🇺🇸Dear Basketball,
    I ran up and down every court after every loose ball for you.
You asked for my hustle, i gave you my heart because it came with so much more. We have given each other all that we have.
    And we both know, no matter what I do next, i’ll always be that kid with the rolled up socks...Garbage can in the corner:
    05 seconds on the clock. Ball in my hands.
5 … 4 … 3 … 2 … 1
    Love you always,
    Kobe ———————————————————————
    🇮🇹Caro Basket,
    Ho corso su e giù per ogni parquet dietro ad ogni palla persa per te.
    Hai chiesto il mio impegno, ti ho dato il mio cuore perché c’era tanto altro dietro. Ci siamo dati entrambi tutto quello che avevamo.
    E sappiamo entrambi, indipendentemente da cosa farò, che rimarrò per sempre quel bambino con i calzini arrotolati... bidone della spazzatura nell’angolo:
    5 secondi da giocare. Palla tra le mie mani.
    5 ... 4 ... 3 ... 2 ... 1
    Ti amerò per sempre,
    Kobe
    #KobeBryant #Rip #Usa #Nba #Lakers #Basketball #Basket #24
    #Italy #Italia #Kobe

  •  1  0  1 minute ago
  • Bellezza eterna
  • Bellezza eterna

  •  3  1  2 minutes ago
  •  0  1  2 minutes ago

Top #ITALIA Posts

  • 📷 @zuccaro_francesco_photographer
📍 #Matera
⠀
Le chiese rupestri del territorio di Matera, fondate principalmente nell'Alto Medioevo, sono edifici scavati nella roccia. Inizialmente nate come strutture religiose, nel corso del tempo hanno subito diverse trasformazioni d'uso, diventando abitazioni o ricoveri per animali. Sono un'importante testimonianza della presenza di comunità di monaci benedettini, longobardi e bizantini. Talune chiese, inoltre, pur nella sostanziale impostazione latina, presentano elementi bizantini, o viceversa, chiese architettonicamente greche hanno spazi liturgici di tipo latino. Le chiese rupestri contengono spesso affreschi ed elementi scultorei, che, oltre alla funzione decorativa, inducevano alla contemplazione e alla preghiera.
Nel Medioevo piccole comunità di laici e monaci immigrati dalle zone della Cappadocia, Armenia, Siria ed Asia Minore, dopo aver perso le possibilità di culto, si rifugiarono in queste grotte che diventarono luoghi di preghiera decorati con affreschi bizantini, arricchendo di arte e cultura orientale l'intero comprensorio.

La Chiesa di Santa Maria De Idris sorge nella parte alta dello sperone roccioso del Montirone (o Monterrone), nelle vicinanze di San Pietro Caveoso. La posizione è stupenda e offre un panorama unico, sulla città e sulla Gravina.
La chiesa di Santa Maria de Idris risale al Tre-Quattrocento e fa parte di un complesso rupestre che comprende anche la più antica cripta, dedicata a San Giovanni in Monterrone. Questa cripta è importante per gli affreschi che
conserva e che vanno dal XII al XVII secolo. Le due chiese sono comunicanti.
Il nome del tempio – Idris – deriva quasi sicuramente dal greco Odigitria (guida della via, o dell’acqua). A Costantinopoli veniva così chiamata e venerata la Vergine Maria, il cui culto fu introdotto in Italia meridionale dai monaci bizantini. La chiesa presenta una pianta irregolare ed è caratterizzata da due parti distinte: una costruita e una scavata. La facciata, modesta e realizzata in tufo, fu rifatta nel Quattrocento, a seguito di un crollo.
⠀
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📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #
  • 📷 @zuccaro_francesco_photographer
    📍 #Matera

    Le chiese rupestri del territorio di Matera, fondate principalmente nell'Alto Medioevo, sono edifici scavati nella roccia. Inizialmente nate come strutture religiose, nel corso del tempo hanno subito diverse trasformazioni d'uso, diventando abitazioni o ricoveri per animali. Sono un'importante testimonianza della presenza di comunità di monaci benedettini, longobardi e bizantini. Talune chiese, inoltre, pur nella sostanziale impostazione latina, presentano elementi bizantini, o viceversa, chiese architettonicamente greche hanno spazi liturgici di tipo latino. Le chiese rupestri contengono spesso affreschi ed elementi scultorei, che, oltre alla funzione decorativa, inducevano alla contemplazione e alla preghiera.
    Nel Medioevo piccole comunità di laici e monaci immigrati dalle zone della Cappadocia, Armenia, Siria ed Asia Minore, dopo aver perso le possibilità di culto, si rifugiarono in queste grotte che diventarono luoghi di preghiera decorati con affreschi bizantini, arricchendo di arte e cultura orientale l'intero comprensorio.

    La Chiesa di Santa Maria De Idris sorge nella parte alta dello sperone roccioso del Montirone (o Monterrone), nelle vicinanze di San Pietro Caveoso. La posizione è stupenda e offre un panorama unico, sulla città e sulla Gravina.
    La chiesa di Santa Maria de Idris risale al Tre-Quattrocento e fa parte di un complesso rupestre che comprende anche la più antica cripta, dedicata a San Giovanni in Monterrone. Questa cripta è importante per gli affreschi che
    conserva e che vanno dal XII al XVII secolo. Le due chiese sono comunicanti.
    Il nome del tempio – Idris – deriva quasi sicuramente dal greco Odigitria (guida della via, o dell’acqua). A Costantinopoli veniva così chiamata e venerata la Vergine Maria, il cui culto fu introdotto in Italia meridionale dai monaci bizantini. La chiesa presenta una pianta irregolare ed è caratterizzata da due parti distinte: una costruita e una scavata. La facciata, modesta e realizzata in tufo, fu rifatta nel Quattrocento, a seguito di un crollo.

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  •  6,346  25  1 hour ago
  • 📷 @blu_oltre_mare
📍#Venezia

A Venezia non ci sono vie o strade e nemmeno piazze o vicoli. A Venezia ci sono Calli, Campi e Campielli. L’unica cosa che non si discosta dalla tradizione della lingua italiana sono i Ponti. Anche a Venezia i Ponti si chiamano Ponti. Ma siccome Venezia ama distinguersi, di Ponti ne ha più di 340.
Ma l’urbanistica di Venezia riserva anche altre sorprese. Ad esempio ci sono le Fondamenta, le strade (ma non chiamatele mai così) che costeggiano i canali. Poi ci sono le Piscine, che al contrario di quanto si possa pensare non sono vasche per la pratica del nuoto, ma strade ricavate da interventi di interramento. Anche il Rio è diverso dal Canale. Il primo indica i corsi d’acqua (molti dei quali navigabili) del centro storico di Venezia che separano le insulae dove sorgono le abitazioni, i Canali invece sono le vere e proprie vie carrozzabili dai natanti che sono il principale mezzo di trasporto di Venezia. E come non ricordare il Sotopòrtego, i passaggi tra le Calli ricavati eliminando porzioni di case: attraverso i Sotopòrtego si accede alla Corte (piazzetta chiusa da edifici), o si uniscono Campi alle Fondamenta, o si accede direttamente ad una Riva. Ecco appunto ci mancava la Riva: sono così chiamati gli approdi lungo le sponde dei Canali o dei Rii.
Per i turisti che visitano Venezia ogni corso d’acqua è un Canale. Ma questo non è corretto. Infatti di Canali a Venezia ce ne sono meno di una decina: tutti gli altri sono Rii. I Canali veri e propri sono infatti solo il Canal Grande, il Canale di Cannaregio, il Canale della Giudecca e poi alcuni corsi d’acqua esterni alla città il cui tracciato è limitato da pali. ⠀
Approfondisci la conoscenza del territorio  ammirando altre splendide foto come  questa, seguendo le community di @igvenezia & @igveneto_
Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto.
⠀
📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy  #venezia
  • 📷 @blu_oltre_mare
    📍 #Venezia

A Venezia non ci sono vie o strade e nemmeno piazze o vicoli. A Venezia ci sono Calli, Campi e Campielli. L’unica cosa che non si discosta dalla tradizione della lingua italiana sono i Ponti. Anche a Venezia i Ponti si chiamano Ponti. Ma siccome Venezia ama distinguersi, di Ponti ne ha più di 340.
    Ma l’urbanistica di Venezia riserva anche altre sorprese. Ad esempio ci sono le Fondamenta, le strade (ma non chiamatele mai così) che costeggiano i canali. Poi ci sono le Piscine, che al contrario di quanto si possa pensare non sono vasche per la pratica del nuoto, ma strade ricavate da interventi di interramento. Anche il Rio è diverso dal Canale. Il primo indica i corsi d’acqua (molti dei quali navigabili) del centro storico di Venezia che separano le insulae dove sorgono le abitazioni, i Canali invece sono le vere e proprie vie carrozzabili dai natanti che sono il principale mezzo di trasporto di Venezia. E come non ricordare il Sotopòrtego, i passaggi tra le Calli ricavati eliminando porzioni di case: attraverso i Sotopòrtego si accede alla Corte (piazzetta chiusa da edifici), o si uniscono Campi alle Fondamenta, o si accede direttamente ad una Riva. Ecco appunto ci mancava la Riva: sono così chiamati gli approdi lungo le sponde dei Canali o dei Rii.
    Per i turisti che visitano Venezia ogni corso d’acqua è un Canale. Ma questo non è corretto. Infatti di Canali a Venezia ce ne sono meno di una decina: tutti gli altri sono Rii. I Canali veri e propri sono infatti solo il Canal Grande, il Canale di Cannaregio, il Canale della Giudecca e poi alcuni corsi d’acqua esterni alla città il cui tracciato è limitato da pali. ⠀
    Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo le community di @igvenezia & @igveneto_
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  •  11,605  49  8 hours ago
  • 📷 @bokehm0n
📍#Sirmione
⠀
Conosciuta da tutti come “la perla delle isole e delle penisole” grazie a Catullo, Sirmione è località rinomata per le note proprietà curative della sua acqua termale. Posta sulla sponda meridionale del Lago di Garda, in corrispondenza di una lunga e sottile penisola che divide i golfi di Desenzano e Peschiera, Sirmione gode di ampia fama grazie a scrittori come Catullo, Stendhal, Lawrence e Goethe che ne hanno celebrato nei loro scritti le bellezze artistiche e ambientali. Ricordata come "Mansio" (insieme di edifici pubblici sottoposti ad un decurione), dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Sirmione divenne parte del regno longobardo e, nel corso del XII secolo, ebbe una propria amministrazione dipendente da Verona. Durante la signoria Scaligera, nel sec. XIII, venne cinta da mura e munita dell’imponente Rocca, per poi passare a Venezia nel sec. XV. 
Oltre ad ospitare un centro termale di livello internazionale, offre un ricco patrimonio storico e artistico, che comprende i resti di un’antica villa romana della prima età imperiale, altrimenti nota come le Grotte di Catullo, la Rocca Scaligera e la chiesa di S. Pietro in Mavino, risalente all’VIII sec. circa. Il centro storico si caratterizza per le strette viuzze con i muri in pietra, capaci di regalare ai visitatori scorci romantici e suggestivi. 
Da visitare: Castello Scaligero – Villa Romana “Grotte di Catullo” – Chiesa di S. Pietro in Mavino – Chiesa di S. Anna della Rocca – Passeggiata delle Muse fino al Lido delle Bionde
⠀
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📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy
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    Conosciuta da tutti come “la perla delle isole e delle penisole” grazie a Catullo, Sirmione è località rinomata per le note proprietà curative della sua acqua termale. Posta sulla sponda meridionale del Lago di Garda, in corrispondenza di una lunga e sottile penisola che divide i golfi di Desenzano e Peschiera, Sirmione gode di ampia fama grazie a scrittori come Catullo, Stendhal, Lawrence e Goethe che ne hanno celebrato nei loro scritti le bellezze artistiche e ambientali. Ricordata come "Mansio" (insieme di edifici pubblici sottoposti ad un decurione), dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Sirmione divenne parte del regno longobardo e, nel corso del XII secolo, ebbe una propria amministrazione dipendente da Verona. Durante la signoria Scaligera, nel sec. XIII, venne cinta da mura e munita dell’imponente Rocca, per poi passare a Venezia nel sec. XV.
    Oltre ad ospitare un centro termale di livello internazionale, offre un ricco patrimonio storico e artistico, che comprende i resti di un’antica villa romana della prima età imperiale, altrimenti nota come le Grotte di Catullo, la Rocca Scaligera e la chiesa di S. Pietro in Mavino, risalente all’VIII sec. circa. Il centro storico si caratterizza per le strette viuzze con i muri in pietra, capaci di regalare ai visitatori scorci romantici e suggestivi.
    Da visitare: Castello Scaligero – Villa Romana “Grotte di Catullo” – Chiesa di S. Pietro in Mavino – Chiesa di S. Anna della Rocca – Passeggiata delle Muse fino al Lido delle Bionde

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  •  10,273  50  3 hours ago
  • 📸 @@albereta @liviahengel
📍#Franciacorta #erbusco #brescia
⠀

Collocato sull'antica strada romana che conduceva da Brescia a Milano, Erbusco fu sede di una stazione di sosta ( la mutatio tetellus), parte dell'itinerario burdigalense, importante pieve rurale e feudo della famiglia Martinengo.
Le testimonianze del suo glorioso passato sono raccolte sia nel piccolo centro storico, ricco di resti ed edifici significativi , sia nella campagna circostante, luogo di villeggiatura di famiglie nobili bresciane e milanesi che vi fecero edificare ville e dimore.

Il grazioso nucleo antico si sviluppa intorno al castello, eretto tra il 1279 ed il 1312, che nei burrascosi anni di lotta tra guelfi e ghibellini fu presidio di Azzone Visconti. Il profilo di Erbusco è fortemente connotato dall’imponente costruzione di stile palladiano di Villa Lechi che venne probabilmente fatta edificare, verso la fine del sedicesimo secolo, dai Martinengo ed è architettonicamente la più singolare tra le ville della Franciacorta. Il palazzo ha pianta a U con il corpo centrale caratterizzato da un timpano e da una loggia con balaustra che si affacciano su un giardino all’italiana. Da visitare anche la pieve di Santa Maria e la parrocchiale di Santa Maria Assunta. ⠀
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📝 #ig_italia #italia
  • 📸 @@albereta @liviahengel
    📍 #Franciacorta #erbusco #brescia


    Collocato sull'antica strada romana che conduceva da Brescia a Milano, Erbusco fu sede di una stazione di sosta ( la mutatio tetellus), parte dell'itinerario burdigalense, importante pieve rurale e feudo della famiglia Martinengo.
    Le testimonianze del suo glorioso passato sono raccolte sia nel piccolo centro storico, ricco di resti ed edifici significativi , sia nella campagna circostante, luogo di villeggiatura di famiglie nobili bresciane e milanesi che vi fecero edificare ville e dimore.

    Il grazioso nucleo antico si sviluppa intorno al castello, eretto tra il 1279 ed il 1312, che nei burrascosi anni di lotta tra guelfi e ghibellini fu presidio di Azzone Visconti. Il profilo di Erbusco è fortemente connotato dall’imponente costruzione di stile palladiano di Villa Lechi che venne probabilmente fatta edificare, verso la fine del sedicesimo secolo, dai Martinengo ed è architettonicamente la più singolare tra le ville della Franciacorta. Il palazzo ha pianta a U con il corpo centrale caratterizzato da un timpano e da una loggia con balaustra che si affacciano su un giardino all’italiana. Da visitare anche la pieve di Santa Maria e la parrocchiale di Santa Maria Assunta. ⠀
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  •  10,399  26  6 hours ago
  • HA avoiding productivity like a pro👍
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  •  1,188  14  2 hours ago